INDUSTRY
Industria della plastica, il vantaggio del controllo di processo automatizzato
TARGET APPLICATIVI
Le aziende che operano nel settore dei polimeri devono rispondere a sfide produttive complesse utilizzando materiali termo sensibili, che richiedono processi e strumenti di lavorazione precisi. La plastica è un componente fondamentale e molto diffuso in moltissime applicazioni pertanto si è alle prese con un mercato che richiede elevata qualità e costi contenuti. In questo scenario produttivo la fase dedicata al controllo qualità nel processo riveste un’importanza estrema, perché capace di garantire standard uniformi e riduzione dei costi. Se da un lato le aziende di medio-grandi dimensioni hanno talvolta al loro interno divisioni che si occupano della messa a punto dei sistemi di controllo, risulta meno frequente trovare queste competenze in aziende medio piccole che trattano comunque prodotti con un elevato know-how tecnologico.
LE SFIDE DEL SETTORE
La necessità più impellente che le imprese incontrano è quella di attuare un controllo costante sul processo di produzione e garantire di:
- Sincronizzare il tempo del controllo di processo al tempo ciclo di produzione, rispettando quindi cadenze regolari per non creare colli di bottiglia;
- Attuare un controllo sul 100% del lotto o sulla maggior percentuale possibile di componenti in modo tale che il campione cui si fa riferimento sia statisticamente rappresentativo per le scelte di intervento;
- Intercettare con tempestività difetti e non conformità per poter intervenire più rapidamente possibile con i dovuti correttivi nel processo a monte che li genera, riducendo o azzerando le spese connesse ai rework o addirittura agli scarti.
Il controllo delle difettologie, per le aziende della plastica, si concentra prevalentemente su alcuni aspetti ricorrenti:
- Individuazione di difetti estetici come graffi e impronte
- Mancanze o eccessi di materiale stampato o iniettato tale da comportare una geometria del componente alterata e non accettabile;
- Verifica della presenza/assenza di elementi in co-stampaggio (quando presenti) come ad esempio prigionieri, inserti filettati, alette, ed in generale elementi estranei al componente;
- Verifica che eventuali scritte e/o simboli stampati o serigrafati siano completi e corretti, controllo che può prevedere anche l’analisi del colore per verificare che anche questo risponda ai requisiti di progetto.
QUALI AUTOMAZIONI
Nel 70% dei casi si verifica la necessità di inserire un controllo di processo in una linea esistente, nella quale vengono sviluppati componenti nuovi, per i quali il cliente del nostro cliente chiede maggiore controllo per migliorare la qualità del prodotto. In una percentuale minore, diciamo intorno al 20%, la richiesta è di implementare controlli su una linea esistente che produce componenti già a catalogo che, in seguito all’emersione di particolari problematiche, renda necessario implementare il controllo. In una percentuale ancora minore, intorno al 10% la richiesta di implementare un controllo di processo viene avanzata quando si appronta una linea produttiva completamente nuova. Questa è ovviamente la casistica più favorevole in quanto la stazione di controllo può essere progettata congiuntamente alla linea. QFP nasce come azienda specializzata nella metrologia e nel controllo qualità, pertanto ha sviluppato soluzioni di automazione che attuano con efficacia questa radicata expertise.
I sistemi per il controllo di processo sviluppati da QFP abbinano:
- sensori ottici di ultimissima generazione, come sistemi di visione per il controllo 2D
- sensori laser per il controllo dimensionale e geometrico 3D
- dispositivi di movimentazione dei sensori per posizionarli secondo il miglior “punto di vista”, che possono essere anche robot antropomorfi, sia tradizionali che collaborativi;
- sistemi per la movimentazione o l’avanzamento del componente, poiché a volte risulta più semplice movimentare il componente anziché l’impianto di verifica difetti.
- Dispositivi di sicurezza per certificare la postazione aggiunta e la sua integrazione con la linea esistente.
L’abbinamento di questi diversi elementi permette di eseguire con efficacia le principali verifiche richieste normalmente dalle aziende della produzione di componenti in plastica, ovvero la verifica di difetti superficiali, la verifica della presenza/assenza di elementi, la verifica di difetti legati a stampigliature e/o colorazioni.



